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Colonscopia Robotica

Cos’è la Colonscopia Robotica

Ultimo Aggiornamento: 28 Aprile 2017 – Articolo di Felice Cosentino

La colonscopia robotica è un esame endoscopico che, al pari della colonscopia convenzionale, consente di esplorare il colon, ossia l’ultima parte del canale alimentare (che inizia con l’intestino “cieco” e termina nel retto e poi nell’ano),  con finalità diagnostiche ed operative. La procedura può essere indicata sulla base dei sintomi del paziente quali diarrea cronica, stipsi di recente insorgenza, alterazione delle abitudini intestinali, sanguinamento gastrointestinale, calo ponderale significativo non spiegato,  anemia da carenza di ferro, malattie infiammatorie croniche come la rettocolite ulcerosa ed il morbo di Chron),  oppure per alterazioni del colon retto rilevate da altre procedure (clisma opaco, TAC, risonanza magnetica, ecc.). come, ad esempio, nelle stenosi di dubbia interpretazione (diverticoli). Ma il valore fondamentale della Colonscopia è legato al suo impiego nei programmi di screening per la diagnosi precoce delle neoplasie del colon retto e per la rimozione dei polipi che costituiscono i precursori della patologia tumorale.

La colonscopia robotica, che  si è affermata nell’ultimo decennio, è una metodica di esplorazione del colon che utilizza una tecnologia del tutto innovativa  e che è nata per superare i limiti della  colonscopia convenzionale (esame doloroso, necessità di sedazione, rischio di perforazione, ecc.) pur mantenendone gli assoluti vantaggi.

La caratteristica principale dello strumento è la sua particolare flessibilità ed il fatto che si muove a “trazione anteriore”, cioè senza spinta dall’esterno. Per tale motivo la sonda si adatta alle curve del colon risultando del tutto atraumatica e dunque indolore.

Confronto tra colonscopia tradizionale e colonscopia robotica

Nelle immagini sottostanti vengono paragonate la colonscopia tradizionale rispetto a quella robotica. Lo strumento tradizionale viene condotto con “spinta”  esterna e provoca dolore per stiramento del colon, mentre lo strumento robotico, a “trazione anteriore” e particolarmente flessibile, si adatta alle angolazioni del colon risultando così del tutto indolore.

 

COME FUNZIONA LA COLONSCOPIA ROBOTICA?

La Colonscopia Robotica  Endotics è  un sistema computerizzato che utilizza un cilindro in silicone molto flessibile (il vero e proprio colonscopio) che, grazie ad un meccanismo pneumatico, ha la capacità di allungarsi ed accorciarsi. In testa e in coda al cilindro (enlongatore) ci sono due sistemi di ancoraggio (clamper) che consentono al sistema di agganciarsi alla mucosa mediante una delicata suzione della stessa. Questo permette al colonscopio di avanzare (alla stregua di un “bruco”) lungo il colon in modo autonomo, adattandosi alle sue curve e senza alcuna azione meccanica o spinta dall’esterno. Per tali motivi il disagio del paziente è minimo o assente.

colonscopio robotico

Il colonscopio robotico

 

movimento colonscopio robotico

Come si muove il colonscopio robotico

La sonda endoscopica del sistema per eseguire la Colonscopia Robotica, che  ha un diametro di 17 mm ed una lunghezza di 25-43 cm (rispettivamente al minimo ed al massimo allungamento), è collegato alla base meccanica (workstation) mediante un morbido sondino (detto “coda”) del diametro di 7.5 mm che contiene i meccanismi di controllo ed il canale operativo per il passaggio degli accessori (pinza da biopsia, ansa da polipectomia, ecc,). I movimenti della testa e di progressione del colon vengono gestiti dall’endoscopista tramite una unità di comando esterna (joystick).

colonscopia robotica in corso

Il prof. Cosentino mentre esegue una Colonscopia Robotica

joystic colonscopia robotica

Il joystick per gestire i movimenti della sonda robotica

sonda colonscopia robotica

La punta del colonscopio con la pinza da biopsia

 

PREPARAZIONE ALLA COLONSCOPIA ROBOTICA

Presso il centro di Milano per la colonscopia robotica è operativa la tecnica di preparazione denominata colon wash, che potrà essere eseguita nella stessa seduta.  La colon wash permetterà al paziente di evitare la preparazione tradizionale: sarà sufficiente infatti presentarsi circa un’ora prima della colonscopia robotica per espletare la preparazione tramite colon wash.

Per quanto riguarda gli altri centri, verrà utilizzata la classica preparazione alla colonscopia robotica, simile a quella della colonscopia tradizionale.

E’ opportuno ricordare per la preparazione alla colonscopia robotica bisogna essere maggiormente scrupolosi in quanto eventuali residui fecali, oltre a disturbare la visione, possono compromettere l’ancoraggio e l’avanzamento dello strumento.

Come viene eseguita una Colonscopia Robotica

Prima dell’esecuzione vera e propria della colonscopia robotica viene preso un accesso venoso sul braccio (preferibilmente il destro) che potrà essere utilizzato durante l’esame per l’eventuale somministrazione di farmaci (antispastici, ecc.). Il paziente viene, quindi, invitato a posizionarsi sul fianco sinistro e viene introdotta la sonda. Durante l’esame, per facilitare la progressione dello strumento, al paziente potrà essere chiesto di cambiare posizione (decubito supino, fianco destro). Ugualmente potranno essere necessarie delle compressioni addominali allo scopo di percepire la posizione della sonda ed aiutarla nei tratti in cui si incontra una difficoltà all’avanzamento.

Quanto dura una Colonscopia Robotica

La progressione della Colonscopia Robotica è più lenta di quella di un colonscopio tradizionale, per cui la durata dell’esame può risultare maggiore (in media 30-40 minuti). La lentezza di tale progressione, legata al meccanismo di avanzamento, costituisce però un elemento di “qualità” di tale tecnologia poichè consente un’accurata e minuziosa esplorazione dei vari tratti del viscere, anche nei punti più angolati. E’ opportuno inoltre ricordare che la durata di una colonscopia robotica è legata anche all’anatomia del colon del singolo paziente.

Tollerabilità della Colonscopia Robotica

La colonscopia robotica è usualmente ben tollerata dal paziente in quanto la progressione dello strumento è del tutto atraumatica. Tuttavia, l’insufflazione dell’aria necessaria per distendere il colon potrebbe, in alcuni soggetti con bassa soglia del dolore, determinare una sensazione di fastidio/dolore. La procedura usualmente non necessita di sedazione (per cui si eliminano i possibili effetti collaterali legati ai farmaci), ma nei pazienti che lo richiedono è possibile ugualmente praticare una blanda sedazione per via endovenosa.

LA COLONSCOPIA ROBOTICA E’ EFFICACE COME LA COLONSCOPIA TRADIZIONALE?

La risposta è si. Di seguito le puntualizzazioni del caso:

Colonscopia robotica diagnostica. La colonscopia robotica ha la stessa affidabilità diagnostica di quella tradizionale in quanto consente un’ottima visualizzazione della mucosa. Possono, inoltre, essere utilizzati particolari coloranti (cromoendoscopia) per una migliore definizione della superficie mucosa ed essere eseguiti prelievi bioptici per lo studio microscopico della mucosa o delle eventuali lesioni riscontrate.

Colonscopia robotica operativa. Il canale operativo di 3 mm offre la possibilità di eseguire biopsie. E’ possibile con la stessa pinza o con l’ansa diatermica la rimozione di polipi subcentimetrici, mentre la rimozione di polipi di dimensioni superiori ai 10-15 mm è teoricamente possibile ma non può essere garantita per motivi diversi: conformazione del polipo (sessile o peduncolato), posizione nel colon, ecc.. Per polipi di dimensioni maggiori è indicata la colonscopia convenzionale.

Complicanze nel corso di una Colonscopia Robotica

Grazie alla propulsione “a trazione” (e non a “spinta” come nell’endoscopia tradizionale) il sistema è sicuro, per cui non esistono rischi di perforazione o di altre complicanze legate alla semplice colonscopia diagnostica. Per la polipectomia, invece, il rischio equivale a quello della colonscopia tradizionale (emorragia 0,6-3%, perforazione 0,3-2%). Rischio d’infezione: il sistema Endotics è monouso e fornito in confezione sterile (foto accanto), pertanto non esistono rischi di trasmissione di infezioni.

Limiti della Colonscopia Robotica

Come ogni nuova metodica, anche la colonscopia robotica nasce con dei limiti. Il diametro del colonscopio robotico, superiore di 4 mm rispetto al colonscopio tradizionale, rende più difficile o impossibile l’esame in pazienti con restringimento cicatriziale dell’ano o con segmenti ristretti del colon (substenosi da diverticoli, da malattie infiammatorie, da tumore, ecc.), soprattutto per via della caratteristica debolezza della spinta di propulsione dello strumento, che, dall’altro è caratteristica di sicurezza. Inoltre, al momento, non è stata provata in procedure endoscopiche operative complesse (dilatazioni, posizionamento endoprotesi, polipectomie complesse, ecc.).

Conversione in colonscopia tradizionale

Al contrario di altre metodiche indolori o meno invasive (ad esempio la colonscopia virtuale o con videocapsula), la colonscopia robotica consente, in accordo con il paziente, un’immediata conversione alla metodica tradizionale qualora fosse utile o necessario in quei casi in cui la nuova metodica incontri dei limiti di tipo diagnostico e/o operativo.

Colonscopia robotica con Colon Wash e gastroscopia transnasale nella stessa seduta

Anche la colonscopia robotica, al pari di quella tradizionale, può giovarsi del Colon Wash, ossia del lavaggio retrogrado del colon (o idrocoro pulizia) evitando così la classica preparazione (bevuta !) di 3-4 litri di soluzione salina.

La colonscopia robotica e la gastroscopia nasale sono due metodiche innovative ed indolori. Il loro abbinamento consente di effettuare in una unica seduta un doppio controllo (sia dell’intestino superiore che inferiore) garantendo il massimo comfort possibile per il paziente e la sua massima autonomia con evidenti vantaggi in termini di tempo e rischio di complicanze. Le nuove tecnologie offrono oggi soluzioni davvero impensabili fino a qualche anno fa: il paziente può arrivare in Ospedale con i propri mezzi (auto, tram, scooter, bicicletta o anche a piedi) eseguire senza sedazione gastroscopia transnasale, colon wash e colonscopia robotica e tornare immediatamente senza alcun fastidio alla sua normale attività. Queste “combinazioni” sono attualmente possibili presso il centro per per la Colonscopia Robotica di Milano.

colonscopia-robotica-e-gastro-nasaleIl referto della Colonscopia Robotica

Dopo aver terminato la Colonscopia Robotica sarà presentato, generalmente da parte del medico specialista, il referto dell’esame endoscopico appena effettuato. Questo referto verrà presentato al paziente dopo pochi minuti dal termine della colonscopia robotica, in quanto occorre generalmente poco tempo al medico per stilarlo e riassumere quindi tutti i dati clinici rilevati nel corso dell’esame. Sarà sempre il medico specialista che ha eseguito la Colonscopia Robotica a fornire i risultati  al paziente in modo da trasferire al paziente, in maniera quindi dettagliata ed argomentata, non solo gli esiti diagnostici, ma sopratutto indicazioni, prescizioni o comunque semplici consigli comportamentali. E’ una delle linee guida dei nostri centri per la Colonscopia Robotica.

All’interno del referto della colonscopia robotica sono, di prassi, riportati non solo le informazioni ed i dati tecnici dello strumento utilizzato, ma vengono riportate nel dettaglio anche tutte le procedure operative eseguite momento per momento nel corso dell’esame. Per ogni sezione dell’intestino che verrà esplorata verranno inoltre riportate indicazioni dettagliate in caso di presenza di alterazioni o comunque di situazioni anomale.

Riferimenti bibliografici

F.Cosentino et al. (2009).Functional evaluation of the Endotics System, a new disposable self-propelled robotic colonoscope: in vitro tests and clinical trial. The International Journal of Artificial Organs 2009; 32: 517-527.

https://pdfs.semanticscholar.org/4510/31e1ef3dedeb64665aac27aec1726898c9e9.pdf

Cosentino et al. (2011) Robotic Colonoscopy, Colonoscopy, Prof. Paul Miskovitz (Ed.), ISBN: 978-953-307-568-6, InTech 2011.

http://cdn.intechweb.org/pdfs/18762.pdf

 

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 28/04/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Egregi dottori, vorrei avere un vostro parere sull' esito della mia colonscopia. A causa di una diarrea cronica mi sono sottoposto ad una colonscopia con il seguente esito: Esame condotto sino all' ileo terminale. Il retto colon presenta regolare distensibilità parietale e disegno australe conservato. La mucosa presenta diffusamente, senza soluzioni di continuo, scomparsa del reticolo vascolare ed ipermia/fragilità diffusa senza essudati ne ulcere. Valvola ileocecale pervia. Ileo terminale nei limiti di norma. Biopsie multiple del colon dx sx e retto su altrettanti campioni. Conclusioni: quadro endoscopico suggestivo per rettocolite ulcerosa (mayo subscore 1) Il mio dottore di famiglia, mi ha prescritto in attesa dell'esito delle biopsie clipper 5 mg 2comp al giorno; maravancolo 1200 mg 2 cpal giorno, volevo avere una vostro parere grazie. Saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, ringraziandola per averci contatto, posso dirle che per fortuna non è una problematica tumorale ma infiammatoria. Le consiglio comunque di farsi seguire da un gastroenterologo. Cordiali saluti.


Consulto del 21/04/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentili Dottori buongiorno, soffro da diversi anni di infestazioni parassitarie ricorrenti, si suppone ossiuri, a carico dell’intestino. Nessuno degli esami di laboratorio ha finora dato esito esito positivo. La storia è lunga e non vi annoio ma vorrrei sapere se con una colonscopia robotica è possibile individuare eventuali punti in cui questi parassiti possono essersi annidati o qualcosa del genere, perchè periodicamente si ripresentano nonostante tutti i medicinali e le precauzioni igieniche del caso, e non c’è modo di eliminarli in via definitiva. Grazie saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, con la colonscopia robotica possono essere visualizzati dei parassiti. Non esistono peraltro sedi dove essi si “annidano”. Cordiali saluti.


Consulto del 13/04/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentili Dottori buona sera, sono un ragazzo 28enne residente a Latina. Questa mattina ho svolto l'esame di colonscopia con strumento cf145, mi è stata rilasciata la seguente diagnosi: indagine condotta fino al cieco ed attraverso la valvola ileo-cecale si esamina l'ultima ileale che appare indenne. Non perfetta la toilette intestinale. La nuova el tutti i tratti esplorati appare integra e con pattern vascolare ben rappresentato. Non si osservano alterazioni macroscopiche endoluminali di significato patologico. Si segnalano gavoccioli emorroidari interni congesti. commento: congestione del plesso emorroidario interno. Alla base di quanto descritto nel mio referto quali indicazioni potete darmi? Grazie cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, da quanto descritto in questo referto posso direl che: l' esame è sostanzialmente normale tranne la presenza di emorroidi congeste. Dipende dal motivo per cui l' ha eseguito ma non vedo nulla di preoccupante. Cordiali saluti.


Consulto del 07/04/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Gentilissimi Dottori, 2 anni fa per una perforazione intestinale, mi venne resecata la parte del sigma e colon. La perforazione avvenne pochi giorni dopo una colonscopia a causa del sangue occulto nelle feci trovato su uno dei tre campioni. Ho sempre pensato che fosse stato quell'esame a creare quel foro che poi mi portò ad un doloroso e complicato intervento chirurgico all’ospedale di Bergamo. Ora dopo 1 anno dall’intervento , il chirurgo mi vorrebbe far ripetere la colonscopia per le necessarie verifiche e controlli, ecco nuovamente la mia paura per questo esame, la paura che accada nuovamente quella perforazione dell’intestino. Le chiedo se eseguendo una colonscopia robotica la possibilità di perforazione vie è o meno. La ringrazio molto cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, indubbiamente la sua storia è stata un po’ sfortunata, per fortuna il rischio di complicanze in corso di colonscopia, se eseguita secondo gli standard di qualita’ adeguati come nel nostro centro è veramente minimo. Ovviamente eseguendo una esame con colonscopia robotica questo rischio di perforazione è ridotto a 0. Cordiali saluti.


Consulto del 31/03/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno Dottori, da un pò di tempo, circa un mese, accuso in maniera alterna problemi con la digestione non ho nausea ma a volte mi sveglio con una sensazione di bocca amara che poi appena magio passa. Attualmente questa sensazione negli ultimi giorni si fa sempre più acuta. Ho 35 anni e vorrei eseguire una colonscopia per capire meglio l'entità di ciò. Premetto che sono una sportiva, non bevo non fumo e seguo un'alimentazione sana. Ho fatto delle analisi del sangue e i valori sono a posto. Ho fatto anche lastre varie ma nulla di anomalo ora sto facendo una cura di probiotici per ristabilire la flora intestinale, dato che a vote ho delle coliche con diarrea, enterelle bisfiselle e ramoselle mi può dare dei consigli? Su come agire esoprattutto che analisi fare ? Grazie. Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile paziente, buongiorno, grazie di averci contattato. Da ciò che lei attulamente ci descrive, oltre alla colonscopia, le sonsiglierei di effettuare una visita ed eventuale ecografia per escludere una colelitiasi, successivamente pianifiare un percorso adatto alla sua patologia. Prego cordiali saluti.


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