Prenota

Chat

Centri selezionati - Alti standard qualitativi
Direttore nazionale Prof. Felice Cosentino

Seleziona il centro più vicino a te

Colonscopia Robotica

Cos’è la Colonscopia Robotica

Ultimo Aggiornamento: 10 Ottobre 2017 – Articolo di Felice Cosentino

La colonscopia robotica è un esame endoscopico che, al pari della colonscopia convenzionale, consente di esplorare il colon, ossia l’ultima parte del canale alimentare (che inizia con l’intestino “cieco” e termina nel retto e poi nell’ano),  con finalità diagnostiche ed operative. La procedura può essere indicata sulla base dei sintomi del paziente quali diarrea cronica, stipsi di recente insorgenza, alterazione delle abitudini intestinali, sanguinamento gastrointestinale, calo ponderale significativo non spiegato,  anemia da carenza di ferro, malattie infiammatorie croniche come la rettocolite ulcerosa ed il morbo di Chron),  oppure per alterazioni del colon retto rilevate da altre procedure (clisma opaco, TAC, risonanza magnetica, ecc.) come, ad esempio, nelle stenosi di dubbia interpretazione (diverticoli).

Ma il valore fondamentale della Colonscopia è legato al suo impiego nei programmi di screening per la diagnosi precoce delle neoplasie del colon retto e per la rimozione dei polipi che costituiscono i precursori della patologia tumorale.

La colonscopia robotica, che  si è affermata nell’ultimo decennio, è una metodica di esplorazione del colon che utilizza una tecnologia del tutto innovativa  e che è nata per superare i limiti della  colonscopia convenzionale (esame doloroso, necessità di sedazione, rischio di perforazione, ecc.) pur mantenendone gli assoluti vantaggi.

La caratteristica principale dello strumento è la sua particolare flessibilità ed il fatto che si muove a “trazione anteriore”, cioè senza spinta dall’esterno. Per tale motivo la sonda si adatta alle curve del colon risultando del tutto atraumatica e dunque indolore.

Confronto tra colonscopia tradizionale e colonscopia robotica

Nelle immagini sottostanti vengono paragonate la colonscopia tradizionale rispetto a quella robotica. Lo strumento tradizionale viene condotto con “spinta”  esterna e provoca dolore per stiramento del colon, mentre lo strumento robotico, a “trazione anteriore” e particolarmente flessibile, si adatta alle angolazioni del colon risultando così del tutto indolore.

 

COME FUNZIONA LA COLONSCOPIA ROBOTICA?

La Colonscopia Robotica  Endotics è  un sistema computerizzato che utilizza un cilindro in silicone molto flessibile (il vero e proprio colonscopio) che, grazie ad un meccanismo pneumatico, ha la capacità di allungarsi ed accorciarsi. In testa e in coda al cilindro (enlongatore) ci sono due sistemi di ancoraggio (clamper) che consentono al sistema di agganciarsi alla mucosa mediante una delicata suzione della stessa. Questo permette al colonscopio di avanzare (alla stregua di un “bruco”) lungo il colon in modo autonomo, adattandosi alle sue curve e senza alcuna azione meccanica o spinta dall’esterno. Per tali motivi il disagio del paziente è minimo o assente.

colonscopio robotico

Il colonscopio robotico

 

movimento colonscopio robotico

Come si muove il colonscopio robotico

La sonda endoscopica del sistema per eseguire la Colonscopia Robotica, che  ha un diametro di 17 mm ed una lunghezza di 25-43 cm (rispettivamente al minimo ed al massimo allungamento), è collegato alla base meccanica (workstation) mediante un morbido sondino (detto “coda”) del diametro di 7.5 mm che contiene i meccanismi di controllo ed il canale operativo per il passaggio degli accessori (pinza da biopsia, ansa da polipectomia, ecc,). I movimenti della testa e di progressione del colon vengono gestiti dall’endoscopista tramite una unità di comando esterna (joystick).

colonscopia robotica in corso

Il prof. Cosentino mentre esegue una Colonscopia Robotica

joystic colonscopia robotica

Il joystick per gestire i movimenti della sonda robotica

sonda colonscopia robotica

La punta del colonscopio con la pinza da biopsia

 

PREPARAZIONE ALLA COLONSCOPIA ROBOTICA

Presso il centro di Milano per la colonscopia robotica è operativa la tecnica di preparazione denominata colon wash, che potrà essere eseguita nella stessa seduta.  La colon wash permetterà al paziente di evitare la preparazione tradizionale: sarà sufficiente infatti presentarsi circa un’ora prima della colonscopia robotica per espletare la preparazione tramite colon wash.

Per quanto riguarda gli altri centri, verrà utilizzata la classica preparazione alla colonscopia robotica, simile a quella della colonscopia tradizionale.

E’ opportuno ricordare per la preparazione alla colonscopia robotica bisogna essere maggiormente scrupolosi in quanto eventuali residui fecali, oltre a disturbare la visione, possono compromettere l’ancoraggio e l’avanzamento dello strumento.

Come viene eseguita una Colonscopia Robotica

Prima dell’esecuzione vera e propria della colonscopia robotica viene preso un accesso venoso sul braccio (preferibilmente il destro) che potrà essere utilizzato durante l’esame per l’eventuale somministrazione di farmaci (antispastici, ecc.). Il paziente viene, quindi, invitato a posizionarsi sul fianco sinistro e viene introdotta la sonda. Durante l’esame, per facilitare la progressione dello strumento, al paziente potrà essere chiesto di cambiare posizione (decubito supino, fianco destro). Ugualmente potranno essere necessarie delle compressioni addominali allo scopo di percepire la posizione della sonda ed aiutarla nei tratti in cui si incontra una difficoltà all’avanzamento.

Quanto dura una Colonscopia Robotica

La progressione della Colonscopia Robotica è più lenta di quella di un colonscopio tradizionale, per cui la durata dell’esame può risultare maggiore (in media 30-40 minuti). La lentezza di tale progressione, legata al meccanismo di avanzamento, costituisce però un elemento di “qualità” di tale tecnologia poichè consente un’accurata e minuziosa esplorazione dei vari tratti del viscere, anche nei punti più angolati. E’ opportuno inoltre ricordare che la durata di una colonscopia robotica è legata anche all’anatomia del colon del singolo paziente.

Tollerabilità della Colonscopia Robotica

La colonscopia robotica è usualmente ben tollerata dal paziente in quanto la progressione dello strumento è del tutto atraumatica. Tuttavia, l’insufflazione dell’aria necessaria per distendere il colon potrebbe, in alcuni soggetti con bassa soglia del dolore, determinare una sensazione di fastidio/dolore. La procedura usualmente non necessita di sedazione (per cui si eliminano i possibili effetti collaterali legati ai farmaci), ma nei pazienti che lo richiedono è possibile ugualmente praticare una blanda sedazione per via endovenosa.

LA COLONSCOPIA ROBOTICA E’ EFFICACE COME LA COLONSCOPIA TRADIZIONALE?

La risposta è si. Di seguito le puntualizzazioni del caso:

Colonscopia robotica diagnostica. La colonscopia robotica ha la stessa affidabilità diagnostica di quella tradizionale in quanto consente un’ottima visualizzazione della mucosa. Possono, inoltre, essere utilizzati particolari coloranti (cromoendoscopia) per una migliore definizione della superficie mucosa ed essere eseguiti prelievi bioptici per lo studio microscopico della mucosa o delle eventuali lesioni riscontrate.

Colonscopia robotica operativa. Il canale operativo di 3 mm offre la possibilità di eseguire biopsie. E’ possibile con la stessa pinza o con l’ansa diatermica la rimozione di polipi subcentimetrici, mentre la rimozione di polipi di dimensioni superiori ai 10-15 mm è teoricamente possibile ma non può essere garantita per motivi diversi: conformazione del polipo (sessile o peduncolato), posizione nel colon, ecc.. Per polipi di dimensioni maggiori è indicata la colonscopia convenzionale.

Complicanze nel corso di una Colonscopia Robotica

Grazie alla propulsione “a trazione” (e non a “spinta” come nell’endoscopia tradizionale) il sistema è sicuro, per cui non esistono rischi di perforazione o di altre complicanze legate alla semplice colonscopia diagnostica. Per la polipectomia, invece, il rischio equivale a quello della colonscopia tradizionale (emorragia 0,6-3%, perforazione 0,3-2%). Rischio d’infezione: il sistema Endotics è monouso e fornito in confezione sterile (foto accanto), pertanto non esistono rischi di trasmissione di infezioni.

Limiti della Colonscopia Robotica

Come ogni nuova metodica, anche la colonscopia robotica nasce con dei limiti. Il diametro del colonscopio robotico, superiore di 4 mm rispetto al colonscopio tradizionale, rende più difficile o impossibile l’esame in pazienti con restringimento cicatriziale dell’ano o con segmenti ristretti del colon (substenosi da diverticoli, da malattie infiammatorie, da tumore, ecc.), soprattutto per via della caratteristica debolezza della spinta di propulsione dello strumento, che, dall’altro è caratteristica di sicurezza. Inoltre, al momento, non è stata provata in procedure endoscopiche operative complesse (dilatazioni, posizionamento endoprotesi, polipectomie complesse, ecc.).

Conversione in colonscopia tradizionale

Al contrario di altre metodiche indolori o meno invasive (ad esempio la colonscopia virtuale o con videocapsula), la colonscopia robotica consente, in accordo con il paziente, un’immediata conversione alla metodica tradizionale qualora fosse utile o necessario in quei casi in cui la nuova metodica incontri dei limiti di tipo diagnostico e/o operativo.

Colonscopia robotica con Colon Wash e gastroscopia transnasale nella stessa seduta

Anche la colonscopia robotica, al pari di quella tradizionale, può giovarsi del Colon Wash, ossia del lavaggio retrogrado del colon (o idrocoro pulizia) evitando così la classica preparazione (bevuta !) di 3-4 litri di soluzione salina.

La colonscopia robotica e la gastroscopia nasale sono due metodiche innovative ed indolori. Il loro abbinamento consente di effettuare in una unica seduta un doppio controllo (sia dell’intestino superiore che inferiore) garantendo il massimo comfort possibile per il paziente e la sua massima autonomia con evidenti vantaggi in termini di tempo e rischio di complicanze. Le nuove tecnologie offrono oggi soluzioni davvero impensabili fino a qualche anno fa: il paziente può arrivare in Ospedale con i propri mezzi (auto, tram, scooter, bicicletta o anche a piedi) eseguire senza sedazione gastroscopia transnasale, colon wash e colonscopia robotica e tornare immediatamente senza alcun fastidio alla sua normale attività. Queste “combinazioni” sono attualmente possibili presso il centro per per la Colonscopia Robotica di Milano.

colonscopia-robotica-e-gastro-nasaleIl referto della Colonscopia Robotica

Dopo aver terminato la Colonscopia Robotica sarà presentato, generalmente da parte del medico specialista, il referto dell’esame endoscopico appena effettuato. Questo referto verrà presentato al paziente dopo pochi minuti dal termine della colonscopia robotica, in quanto occorre generalmente poco tempo al medico per stilarlo e riassumere quindi tutti i dati clinici rilevati nel corso dell’esame. Sarà sempre il medico specialista che ha eseguito la Colonscopia Robotica a fornire i risultati  al paziente in modo da trasferire al paziente, in maniera quindi dettagliata ed argomentata, non solo gli esiti diagnostici, ma sopratutto indicazioni, prescizioni o comunque semplici consigli comportamentali. E’ una delle linee guida dei nostri centri per la Colonscopia Robotica.

All’interno del referto della colonscopia robotica sono, di prassi, riportati non solo le informazioni ed i dati tecnici dello strumento utilizzato, ma vengono riportate nel dettaglio anche tutte le procedure operative eseguite momento per momento nel corso dell’esame. Per ogni sezione dell’intestino che verrà esplorata verranno inoltre riportate indicazioni dettagliate in caso di presenza di alterazioni o comunque di situazioni anomale.

Riferimenti bibliografici

F.Cosentino et al. (2009).Functional evaluation of the Endotics System, a new disposable self-propelled robotic colonoscope: in vitro tests and clinical trial. The International Journal of Artificial Organs 2009; 32: 517-527.

https://pdfs.semanticscholar.org/4510/31e1ef3dedeb64665aac27aec1726898c9e9.pdf

Cosentino et al. (2011) Robotic Colonoscopy, Colonoscopy, Prof. Paul Miskovitz (Ed.), ISBN: 978-953-307-568-6, InTech 2011.

http://cdn.intechweb.org/pdfs/18762.pdf

 

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 10/10/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno. Volendo fare una colonscopia robotica è possibile? Grazie

Risposta del Medico

Buongiorno. Si. Ma la colonscpia robotica è sostanzialmente indolore dunque la sedazione non generalmente contemplata o non necessaria. Cordiali Saluti.


Consulto del 12/09/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno. Con questa nuova metodica è possibile eseguire anche delle biopsie? Grazie

Risposta del Medico

Salve. Si, le confermo. A tal proposito può approfondire l'argomento può leggere l'articolo contenuto in questa pagina: http://www.colonscopiarobotica.it/ Cordiali Saluti.


Consulto del 31/07/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Ho fatto due anni fa la terza colonscopia per la rimozione di polipi iperplastici e sessili. L'anatomo-patologo ha diagnosticato:"In tutti i frammenti, colite microscopica linfocitica". Mi è stato consigliato di ripeterla,avendo avuto anche sangue occulto nelle feci,ma mi è stato detto che devono passare almeno altri due anni,cioè una colonscopia ogni 4 anni. Lei è dello stesso pare? Molte grazie. Mario Ippolito

Risposta del Medico

Gentile paziente ho ricevuto la sua e mail e la ringrazio per l'interessamento. Dipende dal contesto in cui sono stati tolti i polipi ...nel senso di infiammazione della mucosa colica,andrebbero visionati i referti istologici ed endoscopici e data una terapia in base alla sintomatologia. Cordiali saluti


Consulto del 11/07/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Come da oggetto, è possibile eseguire polipectomie con la Colonscopia Robotica? Grazie

Risposta del Medico

Gentile paziente, si lo è. Cordiali Saluti.


Consulto del 12/06/2017 – Utente: anonimo

Domanda

Buongiorno dottoressa, ho bisogno di un suo parere, il 10 maggio al primo giorno del ciclo ho fatto un eco transvaginale per monitoraggi follicolare per avere una gravidanza. Durante l'eco la ginecologa ha detto che c ‘era una falda liquida nel douglas di 1,6 mm… Il 4 giugno la falda era di circa 1 cm, da premettere che qsto mese non ho ovulato, oggi dopo due giorni la falda è di nuovo aumentata di mezzo centimetro. Cosa puo’essere questo liquido e da dove viene visto che ginecologicamente è tutt ok? è pericoloso? c’è qualcosa che non va? Cordiali saluti.

Risposta del Medico

Gentile signora, la presenza di una lieve falda di liquido in cavità peritoneale è molto frequente nelle donne in età fertile. Se non ha altri problemi addominali, stia tranquilla. Cordiali Saluti.


Standard qualitativi dei centri

+ Info

Opinioni di chi l'ha provata

+ Info

Informati

+ Info

Articoli di apporofondimento


I Nostri Centri

Per prenotazioni esami o visite presso uno dei centri o per richiedere maggiori informazioni, contatta la Segreteria Unica al numero 08.631.950.021 dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 18:00.