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Carcinoide: Il tumore neuroendocrino

Il termine Carcinoide risale al 1907, quando lo scienziato tedesco Oberndorfer lo utilizza per definire un tipo di tumore risultante meno aggressivo rispetto al carcinoma, all’epoca già noto.

Cosa è un tumore neuroendocrino (NET)?

Le cellule neuroendocrine sono presenti in tutto l’organismo e svolgono funzioni differenti a seconda di dove si trovano: possono regolare il flusso di aria nei polmoni o la velocità del cibo nel tratto intestinale.

Il tumore neuroendocrino

Il tumore neuroendocrino

I tumori neuroendocrini risultano essere più rari  di quelli tradizionali, con un’incidenza annuale di circa 5 casi nuovi ogni 100mila abitanti. Circa il 65% interessa il tratto  gastro-entero-pancreatico (rispettivamente stomaco, intestino e pancreas) mentre più raramente sono interessati bronchi, polmoni e timo.

Classificazioni dei tumori Neuroendocrini

NET ben differenziati:

Hanno una bassissima attività proliferativa, pertanto si associano ad un’alta prospettiva di sopravvivenza. Nonostante siano meno aggressivi, sono comunque maligni e possono dare origini a metastasi.

NET scarsamente differenziati:

Contrariamente a quelli ben differenziati, i NET scarsamente differenziati hanno una crescita abbastanza rapida correlata ad un’altra probabilità di produrre metastasi.

I Carcinoidi si differenziano in:

  • Funzionanti, vale a dire che sono associati a secrezioni di sostanze attive;
  • Non funzionanti, che al contrario non producono di queste sostanze e rappresentano circa il 75% dei NET totali;
  • NET del tratto gastro-entero-pancreatico, per circa il 65% dei carcinoidi totali;
  • NET polmonari;
  • NET timici;
  • Feocromocitoma: si sviluppa a partire dalle cellule che rilasciano adrenalina le quali sono situate nelle ghiandole surrenali;
  • Tumore a cellule di Merkel che si sviluppa dalle cellule che secernono ormoni situate nella regione sottocutanea; questo tipo di tumore si espande a livello cutaneo.

Quali sono i sintomi del Carcinoide?

Sovente questo genere di tumore è asintomatico per molto tempo, questo fa si che si ritarda il momento della diagnosi e quindi degli eventuali procedimenti clinici da intraprendere.

In linea di massima la sintomatologia dei Carcinoide è la seguente:

  • ipertensione;
  • febbre;
  • sudorazione abbondante;
  • vomito e nausea;
  • diarrea;
  • rossore della pelle;
  • tachicardia.

Questi sintomi spesso non creano allarme nei pazienti poiché è di facile comprensione che possono essere correlati ad altro genere di disturbo o problematica.

Diagnosi

In presenza di sintomatologia importante andare dal medico è il primo e fondamentale passo da fare, il quale potrà richiedere accertamenti tipo:

  • esame delle urine: attraverso il dosaggio di una sostanza contenuta nelle urine si è in grado di percepire se il corpo sta producendo più serotonina del dovuto; la serotonina è una sostanza tipica escreta dai carcinoidi;
  • analisi del sangue: un dosaggio eccessivo della Cromogranina A indica che a livello neuroendocrino ci troviamo dinanzi a qualche problema;
  • esami di imaging ( TAC, RMN, radiografie): solitamente si inizia da una TAC addominale poiché la grande maggioranza dei cacinoidi è sita nel tratto gastrointestinale;
  • endoscopie digestive: attraverso un’esame diagnostico quale gastroscopia si potrebbe essere in grado di determinare eventuali ulcere che potrebbero essere state causate dal carcinoide.

Per quanto riguarda il trattamento, si predilige la chirurgia con il fine di asportare la massa tumorale. Qualora la massa risulti troppo estesa si interviene prima con dei cicli chemioterapici o di radioterapia con lo scopo di tentare di ridurre il tumore (e con esso la sua sintomatologia) per intervenire chirurgicamente in un secondo momento.

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