Opinione Colonscopia Robotica 2 – 24 Maggio 2017 – Pisa

Riportiamo di seguito il feedback del Sig. B.Q. inviato per e-mail il 24 Maggio 2017. Il paziente si è sottoposto alla Colonscopia Robotica presso il nostro centro di riferimento di Pisa coordinato e diretto dal Dr. Emanuele Tumino. Si precisa in oltre che Il Sig. B.Q. non ha alcuna relazione diretta o indiretta con l’azienda produttrice del macchinario. La recensione è del tutto originale, spontanea e non è stato pattuito alcun compenso nè diretto nè indiretto per la produzione della stessa.

“Con la presente vorrei confermare pienamente quanto avevo letto da più parti in merito alla colonscopia robotica: è effettivamente indolore. Ogni tanto qualcosa si sente, una sorta di fastidio simile a quello che si prova quando si ha urgenza di correre al bagno. Ma non è continuativo, e di sicuro non è qualcosa per cui si possa anche minimamente pensare di ricorrere ad una anestesia.

Certo l’esame è costoso, ma essendo la sonda usa e getta almeno non si corre il rischio di beccarsi qualcosa per colpa di una sterilizzazione imperfetta. Sembra infatti che, probabilmente per via delle parti elettroniche, il colonscopio tradizionale non possa essere sterilizzato, bensì al massimo “ben disinfettato”. E già questo ti da il sospetto di aver comunque fatto un buon investimento. Quando poi il medico ti mostra quanto flessibile è lo strumento, (fianco a fianco di quello tradizionale), sei tranquillo a riguardo.

Del resto il colonscopio normale, che funziona per spinta e non per trazione, se fosse così morbido si piegherebbe. Ed una cosa che viene spinta verso l’alto con l’intenzione di farla andare verso il basso (per seguire le anse dell’intestino), per quanto flessibile, batte inevitabilmente da qualche parte e bene non fa sicuramente. (Avevo letto che i casi di lacerazione dell’intestino con la colonscopia tradizionale sono inferiori al 4 per mille, ma ho preferito non rischiare).
Infine, uno dei vantaggi del non aver bisogno dell’anestesia, è che puoi vedere tutto in tempo reale e discuterne con il medico.

Qualcuno può non apprezzare, ma se sei preoccupato per lo stato di salute del tuo intestino, osservarlo subito di persona è qualcosa di più che soddisfare una semplice curiosità.

Nel mio caso, per fortuna, non vi era nulla di grave (solo un po’ di emorroidi poco prima di “uscire”), e quindi la visita, con il senno di poi, è risultata anche interessante: vedere il movimento autonomo dell’intestino (peristalsi), le macchioline scure che si formano dove gli organi entrano in contatto con le sue pareti (attimo di panico, subito eliminato dalle delucidazioni del medico), il “traguardo” della valvola ileo-cecale ecc… (mi sono dimenticato di chiedere di indicarmi la famosa appendice).

Non ho mai subito una colonscopia tradizionale (ne ovviamente intendo farlo d’ora in avanti), ma ipotizzo che, se la maggior parte delle persone opta per la sedazione profonda, lo stato d’animo di chi decide di farne a meno non possa essere quello di uno che sta tranquillamente li a guardarsi il monitor facendo domande al medico. Consigliato (ovviamente quando serve).
Ringrazio ancora il dott. Tumino per la pazienza dimostrata verso un paziente forse un po’ troppo curioso.
BQ.”

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